giovedì 2 novembre 2017

RACCONTI / 1 : AGOSTO


AGOSTO
Racconto di Danilo Jans

"Domenica di Agosto,che caldo fa....",diceva la canzone,al piano di sotto,dove tutta la famiglia aveva finito 
il grande pranzo festivo,cucinato dall'esperto trio nonna/zia/mamma.
Il sole faceva capolino tra le tende della mia stanza,con ampi raggi molto illuminanti e il vociare scherzoso
e contadino ,proveniente dalla sala da pranzo,si mischiava alle urla dei bambini,che dopo paranzo,si sentivano
liberi di iniziare a giocare ,in lunghe rincorse nei corridoi della vecchia casa colonica.

Scesi le scale,ancora addormentato ed entrando nella sala,devastata da un pranzo pantagruelico, con gran profumo
di tabacco e effluvi da cucina,venni colpito da un gran saluto dei commensali,che guardarono poco il mio busto 
nudo e i capelli disordinati:
"Eccolo qua!....il nostro campione!" - disse il nonno ridendo,con ampie conferme degli altri parenti.
"Qui ti s'è mangiato tutto" - continuo', dandomi la sedia.
"Tanto non ho fame" - dissi stropicciandomi ancora gli occhi e sorseggiando un bicchiere di vino.
Stemmo tutti a scherzare per un po', poi dissi alla tavolata:
"Che ne dite se vi faccio vedere una cosa?"

Il gruppo sali' la breve scala,i ragazzini erano zittiti e il nonno aveva abbandonato la pipa per un attimo,preso
dall'affanno della salita verso la mia camera da letto.Zia,mamma,nonna parlottavano in modo indecifrabile.
Aprrii la mia camera e il sole pomeridiano illuminava in modo magico il grande letto,dove un grosso lenzuolo
copriva qualcosa di ancora misterioso.
Si misero tutti a ferro di cavallo,attorno al letto e io presi l'estremità del lenzuolo verso la finestra.
"Siete pronti? - chiesi facendo un appello visivo veloce verso il parterre de roi casareccio.
"Oh si,,si,,,vociarono tutti,guardandosi in segno di approvazioni,mentre la mamma asciugava nervosamente il
piatto e i ragazzi stavano a bocca aperta in un raro silenzio.

Con un colpo veloce e netto,tirai via il lenzuolo e il bianco sottostante non riusci' a nascondere il perfetto
corpo posteriore nudo ,della giovane ragazza di colore,che continuava a dormire non accorgendosi di nulla.
"OOOhhhhhh....fu il commento unanime della famiglia - non ho mai visto un culo simile - disserro papa' e zio,
asciugandosi il sudore col fazzoletto,nonna disse al marito:
"Sembra la Bice che avevi in Abissinia".
"Ma nooo,quella era piu' vecchia.."
Piero,guardando da basso sua madre disse:
"Anche io da grande la voglio!.
E lei ridendo rispose : "Se farai il bravo,ne parlo alla maestra".

Il pomeriggio si concluse nel salotto tra i piu' vari commenti storici,tra ricordi di ballerine,incontri di guerra
e avventure non si sà quanto veritiere,mentre in cucina provenivano grasse risate in mezzo a cadute di bicchieri.
"Pure io vent'anni fa...cosa credete?....Quasi meglio di gambe..."
Si Si....perchè non sei andata al Tropicana?"
E giu' risate,mentre i ragazzi nel cortile correvano di nuovo dietro al pallone,fermandosi ogni tanto a raccontare
alle loro amichette ,la conformazione fisica della ragazza dello zio....poco creduti e derisi a loro volta.

Nel tardo pomeriggio riaccompagnai Angela in città.
"Sono piaciuta?" - disse sorridendo.
"Molto...avrai sentito no?....mi sono accorto che eri sveglia..e poi i miei le adorano tutte le mie ragazze...
siete tutte donne splendide.."
"Ah bravo....ma perchè un giorno non ne fai girare una?" e rise di gusto.
"Forse è meglio di no...-risposi pensandoci,non sono ancora pronti..-Ah,scusa mi passi gli occhiali che sono nel
cassettino,Angelo?".

Di Danilo Jans
2017
Helaberarda Production

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RACCONTI / 1 : AGOSTO

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